
Cultura
Un tuffo nel Mediterraneo
Un salto indietro per rivivere le emozioni della collettiva del K2 Studio Anforah
Giovinazzo - domenica 8 maggio 2016
Il 2 maggio scorso si è conclusa la mostra "Mediterraneo, un mare di storia", ideata dall'Associazione K2 Studio / Anforah.
Già dal giorno dell'inaugurazione la mostra ha attirato un buon numero di osservatori e appassionati, attratti dall'atmosfera e dai colori ispirati al nostro territorio: le mille sfumature del mare, il verde degli ulivi, la terra bruna, il rosso calore del sole.
Il successo è stato tangibile, le emozioni forti. Tutte le opere esposte hanno espresso quello che è un attaccamento alla propria cultura e alla propria terra, ricca di tesori e gemme inestimabili. Ricordiamo infatti che gli artisti che hanno partecipato a questa rassegna artistica provengono da tutti gli angoli di Puglia. Il territorio è stato ritratto secondo multipli stili, dal surrealismo all'astrattismo, ponendo un occhio particolare alla scultura in terracotta. Svariati anche i temi presentati: dal mare in tempesta alle barche in attesa, atmosfere di tramonto e panorama caratteristici della realtà pugliese.
Lo scopo della mostra è stato ampiamente raggiunto. È andato creandosi, infatti, l'incontro di storie ed esperienze di diverse realtà e territori, testimoniate da energiche pennellate. E' un'arte d'impatto, provoca la voglia di saperne sempre di più del mondo che ci circonda, quale tesoro a due passi da noi.
L'organizzazione magistrale dei membri di K2 Studio/Anforah ha come sempre dato la possibilità non solo di conoscere meglio il territorio, ma anche di divulgare l'arte e il pensiero degli artisti nostrani. In maniera semplice ma dirompente, il messaggio, nonché la mission è quello di permettere di aprire gli occhi e la mente verso nuovi orizzonti, verso la scoperta di nuovi generi, apprezzandone i contenuti. La volontà di voler recuperare il contesto storico, culturale e ambientale attraverso l'arte è un punto fondamentale di quest'attività.
I temi scelti, cari ai cittadini, sono trattati con delicatezza. E questa mostra non è stata di certo da meno. Ottimo quindi il lavoro di tutti, artisti ed organizzatori, che hanno dato una marcia in più al termine "Mediterraneo".
Perché è vero, un mare di storia è stata detta, ma ancora un mare ce n'è da raccontare.
Già dal giorno dell'inaugurazione la mostra ha attirato un buon numero di osservatori e appassionati, attratti dall'atmosfera e dai colori ispirati al nostro territorio: le mille sfumature del mare, il verde degli ulivi, la terra bruna, il rosso calore del sole.
Il successo è stato tangibile, le emozioni forti. Tutte le opere esposte hanno espresso quello che è un attaccamento alla propria cultura e alla propria terra, ricca di tesori e gemme inestimabili. Ricordiamo infatti che gli artisti che hanno partecipato a questa rassegna artistica provengono da tutti gli angoli di Puglia. Il territorio è stato ritratto secondo multipli stili, dal surrealismo all'astrattismo, ponendo un occhio particolare alla scultura in terracotta. Svariati anche i temi presentati: dal mare in tempesta alle barche in attesa, atmosfere di tramonto e panorama caratteristici della realtà pugliese.
Lo scopo della mostra è stato ampiamente raggiunto. È andato creandosi, infatti, l'incontro di storie ed esperienze di diverse realtà e territori, testimoniate da energiche pennellate. E' un'arte d'impatto, provoca la voglia di saperne sempre di più del mondo che ci circonda, quale tesoro a due passi da noi.
L'organizzazione magistrale dei membri di K2 Studio/Anforah ha come sempre dato la possibilità non solo di conoscere meglio il territorio, ma anche di divulgare l'arte e il pensiero degli artisti nostrani. In maniera semplice ma dirompente, il messaggio, nonché la mission è quello di permettere di aprire gli occhi e la mente verso nuovi orizzonti, verso la scoperta di nuovi generi, apprezzandone i contenuti. La volontà di voler recuperare il contesto storico, culturale e ambientale attraverso l'arte è un punto fondamentale di quest'attività.
I temi scelti, cari ai cittadini, sono trattati con delicatezza. E questa mostra non è stata di certo da meno. Ottimo quindi il lavoro di tutti, artisti ed organizzatori, che hanno dato una marcia in più al termine "Mediterraneo".
Perché è vero, un mare di storia è stata detta, ma ancora un mare ce n'è da raccontare.