Discarica Giovinazzo
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Politica

Discarica, Sel interroga il sindaco: «Cosa succede?»

Il partito di Nichi Vendola chiede al primo cittadino di «tornare sui suoi passi»

Parole durissime arrivano al sindaco Tommaso Depalma dalla sezione cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà.

Con un comunicato stampa, anche il partito del governatore regionale Nichi Vendola porta all'attenzione dell'opinione pubblica l'ordinanza n. 62 con cui il primo cittadino ha disposto la «sopraelevazione di circa 1,5 - 2 metri delle quote di chiusura dei lotti di discarica I, II e III, al fine di uniformare i relativi profili di chiusura finale a quelli del lotto VI», si legge nell'atto del 6 novembre scorso.

Il circolo politico di vico Marinelli riavvolge il nastro a otto mesi fa e tenta di ricomporre i tasselli del puzzle: «Questi i fatti:
- 5 marzo 2014: Il consiglio comunale delibera all'unanimità: "Ribadiamo la ferma volontà dell'intero consiglio comunale di impedire ogni ulteriore ampliamento della discarica in esercizio o alla realizzazione di altre nel territorio comunale" (per memoria storica ricordiamo che l'assessore ai Lavori Pubblici era l'ing. Nicola Catalano).
- 4 novembre 2014: nella conferenza di servizio l'Asl e l'Arpa emettono parere favorevole al nuovo abbancamento di rifiuti, subordinandolo all'acquisizione di verifiche tecniche (stato impermeabilizzazione, percolato, coptazione biogas, caduta acque meteoriche, mentre l'Ufficio Tecnico di Giovinazzo dà parere sfavorevole. (ricordiamo che in agosto è subentrato l'assessore ing. Elio Sannicandro).
- 6 novembre 2014 (solo due giorni dopo): il sindaco Tommaso Depalma emette una ordinanza sindacale per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti di 20 comuni del barese.
- 13 novembre 2014 (delibera n. 199): viene approvata la nuova datazione organica e il dirigente arch. Vincenzo Turturro viene spostato dall'ufficio tecnico all'ufficio anagrafe».

I vendoliani hanno anche presentato una serie di interrogativi al primo cittadino. Focus sulla «giravolta rispetto alla risoluzione del consiglio comunale del 5 marzo scorso», sui guadagni della Daneco da questa manovra, sulla nomina dell'assessore Elio Sannicandro e sulla scelta di esautorare l'architetto Vincenzo Turturro: «Ora - si legge ancora - ci chiediamo cosa stia realmente succedendo, chi ci sta guadagnando e chi ci sta rimettendo. La gestione dei rifiuti, si sa, è materia incandescente, fa gola a tanti ed è uno dei piatti ricchi preferiti dalle mafie. Va perciò trattata con i guanti. Ancora più annosa è la questione ambientale e sanitaria. Una discarica, largamente compromessa nella sua struttura, l'acclarata presenza di sostanze tossiche e inquinanti, l'inquinamento del tutto prevedibile di altri 70mila metri cubi di rifiuti non sono problemi di poco conto, soprattutto pensando alla già compromessa situazione dei tumori e delle malattie degenerative nel nostro paese. Noi riteniamo che questo "sacrificio umano" ineluttabile, non valga lontanamente quel denaro che il sindaco dice "promesso" dall'area metropolitana. C'è evidentemente dell'altro, dietro questa storia dai contorni un po' foschi, che noi possiamo solamente immaginare...

Possiamo però porre al sindaco Tommaso Depalma - continuano - alcuni interrogativi, a cui speriamo lei non si sottragga.
- Come spiega la giravolta rispetto alla risoluzione del consiglio comunale del 5 marzo?
- Perchè, nel momento in cui Giovinazzo avrebbe potuto chiudere la partita della discarica, lei ha preso questa decisione?
- La scelta dell'assessore Elio Sannicandro è legata alla sua inversione di marcia sulla discarica?
- Quanto guadagnerà la Daneco dalla sua scelta?
- Perché ha esautorato l'architetto Vincenzo Turturro, che aveva già lautamente pagato il prezzo del suo rigore e della sua onestà (auto bruciata, proiettili, ecc.), che anche lei ha sempre detto di apprezzare?
- Come crede di giustificare di fronte all'opinione pubblica il fatto che questa il riassetto organico avrà un costo elevato per le casse del Comune di Giovinazzo?
- È vero che a sostituire l'architetto Vincenzo Turturro sarà qualcuno vicino al neo-assessore Elio Sannicandro, esperto di impianti sportivi e, manco a dirlo, vicino alle federazioni sportive?
- Dov'è finita la tanta sbandierata trasparenza. Perchè non ha fatto neanche menzione di questa questione nella sua melensa ribollita quotidiana?

Ci fermiamo qui, per darle il tempo di riflettere. A noi quello che sta succedendo, oltre che di monnezza, rifiuti, inquinamento, malattie, truffa, inizia a puzzare anche di qualcos'altro...
Naturalmente - terminano - chiediamo al sindaco di tornare sui suoi passi, o, se è conscio di non esserne in grado, di fare un passo di lato. La discarica è colma. Lo è anche la nostra pazienza!».
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